
GLOSSARIOA
L'accessibilità, in informatica, è la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile con facilità da una qualsiasi categoria d'utente. Il termine è comunemente associato alla possibilità anche per persone con ridotta o impedita capacità sensoriale, motoria, o psichica (ovvero affette da disabilità sia temporanea, sia stabile), di fruire dei sistemi informatici e delle risorse software a disposizione. Il termine ha trovato largo uso anche nel settore di Internet col medesimo significato. Nel web, un sito web accessibile facilita l'accesso ad individui con ogni tipo di disabilità, ma anche ad individui non affetti da patologie. Più nello specifico:
Inoltre dovrebbe essere compatibile col maggior numero di browser e configurazioni software e utilizzare colori standard e ad alto contrasto fra di loro. L'applicazione corretta dei criteri di accessibilità deve permettere la lettura delle pagine web da parte di software detti screenreader, specifici per ipovedenti o non vedenti. Esistono alcuni standard ed alcune linee guida per definire l'accessibilità. Le linee guida internazionalmente più diffuse per quanto concerne il web sono le WCAG, Web Content Accessibility Guidelines della WAI, Web Accessibility Initiative (sezione del World Wide Web Consortium). In Italia per le nuove realizzazioni e le modifiche apportate dalla Pubblica amministrazione al proprio o ai propri siti web si deve tenere conto (pena nullità dei contratti stipulati) della "Legge Stanca" (Legge 4 del 9 gennaio 2004, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 17 gennaio 2004), resa operativa col decreto attuativo di fine 2005. Il medesimo obbligo è in carico, come specificato nell'art. 2 della legge, agli enti pubblici economici, alle aziende private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico e alle aziende appaltatrici di servizi informatici. L'obbligo della applicazione della legge sussiste esclusivamente per i siti pubblici (o di interesse pubblico) mentre, sempre nell'ambito pubblico, le disposizioni di legge non si applicano ai sistemi informatici destinati ad essere fruiti da gruppi di utenti dei quali, per disposizione di legge, non possono fare parte persone disabili. La legge contiene altresì alcune definizioni:
La legge italiana - oggetto di accesi dibattiti sul suo reale peso nel favorire l'accessibilità del web - si pone come obiettivo quello di dare attuazione al principio di uguaglianza previsto dall'art. 3 della Costituzione Italiana e quindi garantire il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili. Le disposizioni della legge si applicano oltre che ai siti web, anche, secondo quanto sancito dall'art.5, al materiale formativo e didattico utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado. La stesura finale della legge nasce dalla fusione di numerose proposte e vari dibattiti che hanno portato alla nascita di un gruppo di lavoro della Segreteria Tecnico-Scientifica della Commissione Interministeriale per l'impiego delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione a favore delle categorie deboli e svantaggiate a cui hanno partecipato enti ed associazioni in rappresentanza di persone con disabilità, dei produttori di hardware e software e in rappresentanza dell'associazione di sviluppatori esperti in materia di accessibilità. La materia è ora regolata dal D.M. 30 aprile 2008.
Il termine Animazione flash, o Flash animation, o anche Flash cartoon, indica un file creato mediante il software Adobe Flash (o simili), di tipo ShockWave Flash, con estensione .swf. Si tratta, in sostanza, di animazioni che possono diventare anche interattive, se alle immagini si aggiungono oggetti con codice scritto in ActionScript, linguaggio di scripting incluso nel software. Questa tecnica si è diffusa molto nel Web sia per la realizzazione di siti, sia per la produzione di spot pubblicitari, lungometraggi e cortometraggi animati.
Per art buying si intende il reperimento dell materiale o delle persone per la produzione di una pubblicità.
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B
Il banner web o banner ad (detto in italiano anche striscione, striscia o targa pubblicitaria) è una delle forme pubblicitarie più diffuse su internet e rientra nella tipologia di marketing definita promotion marketing online. Questa forma di messaggio promozionale consiste nell'inserire un annuncio su una pagina web. è concepito per attrarre un visitatore ad un sito web commerciale proponendo un link alla pagina web dell'inserzionista. Il messaggio è costituito da un'immagine (GIF, JPEG), programmi JavaScript o applicazioni multimediali sviluppate in Java, ShockWave Flash o Flash, che spesso comprendono suoni o animazioni per attrarre un maggior numero di utenti.
Il brand management è l'applicazione delle tecniche di marketing a uno specifico prodotto, linea di prodotto o marca (brand). Lo scopo è aumentare il valore percepito da un consumatore rispetto a un prodotto, aumentanto di riflesso il brand equity (valore del marchio o patrimonio di marca). Gli operatori del marketing vedono nella marca la "promessa" implicita di qualità che il cliente si aspetta dal prodotto, determinandone così l'acquisto nel futuro. Un giusto brand management genera un aumento delle vendite, rendendo il prodotto più appetibile rispetto a quelli della concorrenza. Il brand equity è determinato dall'extra-profitto che genera per l'impresa grazie all'utilizzo del brand.
Una brochure (termine importato dalla lingua francese) è uno stampato composto da un numero limitato di pagine e destinato alla propaganda di attività commerciali, eventi ed altro, raccogliendo in uno spazio limitato immagini e testi particolarmente significativi per lo scopo promozionale prefissato.
I bumpers sono sequenze di tre - cinque secondi che presentano il marchio della rete animato e inserito in vari contesti. Diversi dal monogramma in basso a destra dello schermo televisivo che è fisso, i bumpers sono mandati in onda in modo discontinuo durante gli stacchi pubblicitari e sono sempre diversi.
Il buzz marketing è quell'insieme di operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescere la notorietà e la buona reputazione di una marca. Consiste cioè nel dare alle persone motivo di parlare circa un prodotto o servizio e nel facilitare quelle conversazioni.
La body-copy rappresenta la parte descrittiva dell'annuncio pubblicitario stampato, cioè il testo. Solitamente viene posta dopo l'headline, ossia il titolo, ed ha come scopo principale quello di spiegare e completare il messaggio pubblicitario.
Si tratta di un breve video multimediale costruito sul modello dei trailer cinematografici, il cui scopo è di evocare attraverso immagini, musica e parole i temi e le atmosfere di un romanzo, accendendo l'interesse dello spettatore e lasciandogli la curiosità di saperne di più.
C
Una cartella stampa è l'insieme dei documenti che un'azienda mette a disposizione dei giornalisti. Può anche essere usata come presentazione per far conoscere l'impresa a dipendenti, clienti, fornitori, partner.
Il case study descrive una soluzione particolare che la vostra azienda ha fornito ad un cliente specifico. Ad esempio, un software creato per una specifica esigenza, un macchinario progettato per dei lavori particolari, un lavoro fatto a regola d'arte
Un comunicato stampa è un messaggio che l'azienda invia ai mezzi di comunicazione per portarli a conoscenza di notizie che la riguardano: l'apertura di un nuovo stabilimento, un evento importante, il lancio di un prodotto innovativo e altro. Se la notizia è interessante per i lettori, dal comunicato stampa nascerà un articolo giornalistico.
Un Content management system (CMS), letteralmente "Sistema di gestione dei contenuti" è un software che si installa su un server web per la gestione automatizzata di siti web tramite pannello di controllo protetto da password. Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un'enciclopedia on-line, un blog, un forum, ecc.) e CMS generici, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti. Tecnicamente un CMS è un'applicazione lato server, divisa in due parti: la sezione di amministrazione (back end), che serve ad organizzare e supervisionare la produzione dei contenuti, e la sezione applicativa (front end), che l'utente web usa per fruire i contenuti e le applicazioni del sito.
Si tratta di un procedimento che permette la modifica degli aspetti visivi di un filmato attraverso l'aggiunta di effetti speciali e la sovrapposizione di più sorgenti video.
CSS è acronimo di Cascade Style Sheets (Fogli di Stile a Cascata). Sono delle regole di definizione e modifica dello stile (grafico, visivo, di stampa, vocale, etc) di un documento HTML e dei suoi componenti strutturali. Consentono in pratica di definire e modificare lo stile di un font, di uno sfondo, la posizione di un testo, una tabella, un'immagine etc. senza "sporcare" il codice HTML. Sfruttando i fogli di stile è possibile modificare la struttura di diverse pagine agendo su un unico file esterno che ne determina l'aspetto.
Il concetto di Customer relationship management (termine inglese spesso abbreviato in CRM) è legato al concetto di fidelizzazione dei clienti. In un'impresa "Market-oriented" il mercato non è più rappresentato solo dal cliente ma dall'ambiente circostante, con il quale l'impresa deve stabilire relazioni durevoli di breve e lungo periodo, tenendo conto dei valori dell'individuo/cliente, della società e dell'ambiente. Quindi l'attenzione verso il cliente è cruciale e determinante. Per questo motivo il marketing management deve pianificare e implementare apposite strategie per gestire una risorsa così importante.
D
Dépliant è un termine francese che letteralmente significa pieghevole. è un piccolo foglio stampato, che si distribuisce a scopo pubblicitario o propagandistico. Viene usato nel linguaggio della pubblicità per indicare i volantini pubblicitari pieghevoli.
La distribuzione commerciale è lo strumento attraverso il quale le aziende produttrici e distributrici immettono sul mercato merci e servizi. La distribuzione è anche una delle 4P del marketing mix, e si considera come un insieme di istituzioni indipendenti che operano per rendere un prodotto o servizio disponibile al consumatore per l'uso.
Il direct marketing è una tecnica con la quale l'azienda intende realizzare una azione di marketing direttamente sul consumatore finale, non necessariamente di vendita.
Ad esempio un'azione di direct marketing è di indirizzare il cliente su un determinato punto vendita ed ottenere una risposta.
Tra i mezzi più usati:
E
Il commercio elettronico (e-commerce in inglese) viene utilizzato per indicare l'insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite Internet.
L'email marketing è l'evoluzione del tradizionale Mailing Postale. A cosa serve? Gli obiettivi dell'email marketing sono uguali a quelli di qualsiasi altro strumento di direct marketing:
Enterperience è un portmanteau di origine giapponese, nato dalla fusione di "entertainment" (per alcuni "entertaining") ed "experience", usato principalmente nel marketing moderno per indicare contesti comunitari, virtuali e non, in cui i due elementi si fondono in un elemento superiore alla somma delle parti.
F
Il flyer è un biglietto o volantino a carattere pubblicitario/informativo.
Per "food" si intende la fotografia che si occupa di produrre immagini "gastronomiche".
G
Guerriglia marketing (dall'inglese Guerrilla Marketing) è una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984 nel suo libro omonimo[1]. per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso budget ottenuta attraverso l'utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull'immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.
H
Nell'annuncio pubblicitario stampato, la headline è il titolo.
In ambito informatico si definisce hosting (dall'inglese to host, ospitare) un servizio che consiste nell'allocare su un server web le pagine di un sito web, rendendolo cosí accessibile dalla rete Internet.
L'house organ è il giornale aziendale, una pubblicazione realizzata per aggiornare il personale interno sulle novità che riguardano l'impresa.
HTML è un linguaggio di marcatura per presentare i contenuti di una pagina web.
L'housing consiste nella concessione in locazione ad un utente di un intero server connesso a internet. Tipicamente i server vengono ospitati in webfarm in cui si garantisce un'attenta gestione degli aspetti hardware, software ed infrastrutturali, anche la corrente è gestita e garantita grazie a gruppi di continuità così anche in caso di blackout il server continua a funzionare. Le aziende ricorrono all'housing per applicazioni di rete critiche per le quali occorrerebbero infrastrutture autonome troppo costose.
I
Le iniziative speciali sono forme di comunicazione che attraverso l'innovazione e la creatività permettono di catturare l'attenzione di un pubblico sempre più distratto.
JKL
Il lead user (termine coniato dal professor Eric von Hippel nel 1986) è un consumatore particolarmente competente e sofisticato, tipicamente più innovativo rispetto alla media dei consumatori, che sviluppa in completa autonomia nuove soluzioni per le imprese. Le imprese traggono vantaggio dalla collaborazione con i lead user in quanto essi anticipano i bisogni futuri dei consumatori. In questo modo le imprese possono anticipare le mosse del mercato. I lead user hanno tre caratteristiche:
La lettera commerciale è il fulcro della comunicazione d'impresa. Inviata da sola o associata ad una brochure, presenta un testo che sia insieme descrittivo e persuasivo, che dia informazioni e che inviti al contatto. E' uno degli strumenti più usati da piccole, medie imprese e grandi imprese.
Sponsorizzazioni di libri d'arte, pubblicazioni per bambini, libri di storia sulla città d'origine dell'azienda, monografie sulla storia di prodotti e materiali e molto altro. Un libro aziendale, partendo da un tema legato all'attività dell'impresa, lo trasforma in uno strumento di promozione.
Legalmente con la parola inglese licensing, in italiano licenza, si intende la cessione da parte dell'autore o del detentore di un diritto ad altro soggetto perché la possa utilizzare traendone dei benefici economici. Il licenziante, ovvero colui che cede la licenza, ed il licenziatario, colui che gestisce la licenza, si accordano perché i benefici vengano remunerati attraverso un fee che può essere fisso o variabile sulle vendite. Quando la parola licensing è usata nel linguaggio di marketing si parla del diritto di cui sopra legato ad una delle seguenti categorie: arte, spettacolo/personaggi, moda, musica, sport, marchi aziendali, editoria/autori. Il licensing è quindi quell'attività di marketing attraverso la quale chi detiene un diritto con riferimento alla licenza lo cede ad un altro soggetto dietro pagamento di un compenso unico o percentuale nel rispetto di alcune regole definite nel contratto di licensing.
M
Il marketing legale è l'insieme delle tecniche organizzative e operativo-promozionali attraverso le quali si conquista e si mantiene una quota del mercato dei servizi professionali legali. Sono tipici strumenti del marketing legale: la pubblicità del professionista o dello studio legale cui esso appartiene; le tecniche di creazione e fidelizzazione della clientela; la ricerca del feedback del cliente che abbia usufruito dei servizi professionali prestati.
Il termine marketing mix indica la combinazione (mix) di variabili controllabili (leve decisionali) di marketing che le imprese impiegano per raggiungere i propri obiettivi. Le variabili che tradizionalmente si includono nel marketing mix sono le 4P (in inglese four P's) teorizzate da Jerome McCarthy e riprese in seguito da molti altri:
Il marketing relazionale è quella branca del marketing che permette di accrescere la relazione con il cliente attraverso la sua fidelizzazione. Il marketing relazionale potrebbe essere descritto come la creazione, lo sviluppo, il mantenimento e l'ottimizzazione delle relazioni tra Clienti ed Azienda, basato sulla centralità del cliente. Rappresenta l'insieme dei processi di gestione della relazione con i clienti attraverso l'analisi delle sue informazioni. Nasce dall'evoluzione moderna del Marketing aziendale. Per ottimizzare il Marketing Relazionale è necessario creare con la clientela una relazione di tipo personalizzato attraverso:
Il marketing strategico si basa sull'analisi dei bisogni degli individui e delle organizzazioni. Questo primo aspetto del processo di marketing riguarda anzitutto l'individuazione, all'interno del mercato di riferimento, dei prodotti-mercato e dei segmenti già esistenti o potenziali. Di questi il marketing strategico misura l'attrattività in termini quantitativi, qualitativi (con riferimento all'accessibilità al mercato) e dinamici (con riferimento alla durata economica che è rappresentata dal ciclo di vita del prodotto). Tali operazioni consentono di scegliere una strategia di sviluppo che colga le opportunità esistenti sul mercato (rappresentate sostenzialmente da bisogni insoddisfatti) e che, tenendo conto di risorse e competenze dell'impresa, offrano alla stessa un potenziale di crescita e di redditività attraverso l'acquisizione ed il mantenimento di un vantaggio competitivo Marketing strategico e Gestione dell'Innovazione sono due attività particolarmente interrelate. Per creare un Team d'Innovazione all'interno di un contesto aziendale, è necessario che questo sia correttamente amalgamato con altre funzioni aziendali, che vanno dal Marketing Strategico al Team di R&D a seconda delle finalità e dei task che lo stesso Team deve portare a termine.
Il marketing tribale (in inglese tribal marketing) è una strategia del marketing mirante a creare una comunità collegata al prodotto o servizio che si intende promuovere. Analizzando come l'antropologia le tribù postmoderne il marketing virale crea e fortifica il sentimento comunitario dei consumatori, attraverso prodotti e strategia appositamente studiate per catalizzare la formazione delle comunità e supportarne lo sviluppo, l'autoriconoscimento e l'autosostentamento.
Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. è un'evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un'intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna. Il principio del viral marketing si basa sull'originalità di un'idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Come un virus, l'idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del "passaparola", la conoscenza dell'idea. In genere, il termine è riferito agli utenti della rete che, più o meno volontariamente, suggeriscono o raccomandano l'utilizzo di un determinato servizio (per esempio, per la scelta di un indirizzo e-mail). Ultimamente, questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a Internet: veicolo del messaggio resta comunque la comunità in rete, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita.
Con "Marketing non convenzionale" si intende quell'insieme di strategie promozionali che sfruttano metodi di comunicazione "innovativi", differenti dai classici sistemi pubblicitari. I prodotti vengono proposti al pubblico in modo "alternativo", per rimediare all'assuefazione del marketing tradizionale. Dopo anni di pubblicità (negli spot TV, alla radio, sui cartelloni...), i consumatori sono ormai abituati alla "classica" propaganda aziendale e rimangono meno impressionati dai tentativi di influenza commerciale. I sistemi di Marketing Non Convenzionale, grazie alle loro caratteristiche peculiari, sono in grado di attirare nuovamente l'attenzione del pubblico e permettere una maggiore efficacia del messaggio. Invece di interrompere i consumatori mentre sono impegnati nelle varie forme di intrattenimento o informazione, il marketing non convenzionale diventa a sua volta intrattenimento o informazione, ottenendo in questo modo la completa attenzione del pubblico. Alcuni esempi di marketing non convenzionale possono essere un video divertente diffuso su YouTube, un prodotto impiegato all'interno di un videogioco, la creazione di situazioni bizzarre per ottenere la citazione del brand in un servizio giornalistico oppure l'inserimento peculiare della merce in punti strategici delle città. Uno dei concetti fondamentali del marketing non convenzionale è il passaparola: è il pubblico stesso a diffondere la pubblicità, perché la trova particolarmente divertente, interessante o utile. Grazie al marketing non convenzionale, le aziende hanno a disposizione un sistema efficace per coinvolgere i consumatori post-moderni, ma la disciplina non è ancora del tutto ben compresa. Rimane ancora molta confusione sull'argomento e questo porta ad alcuni limiti non trascurabili. Il marketing non convenzionale funziona solamente quando è davvero straordinario. La propaganda convenzionale stabilisce la sua funzione in base alla quantità immediata di utenti raggiunti, affidandosi ai grandi numeri dei mass media, ma non tiene conto delle "qualità sociali" dei suoi messaggi. La qualità sociale è difficile da misurare: quante volte una pubblicità è stata ignorata? Quante persone ne hanno parlato agli amici? è semplice contare le cifre fornite dai mezzi broadcasting (share del programma TV, copie vendute del giornale), ma non è altrettanto facile quantificarne l'impatto. Per riuscire a coinvolgere socialmente i consumatori, il marketing ha bisogno di comprendere meglio i linguaggi del suo pubblico e sviluppare i nuovi messaggi promozionali attraverso le abitudini espressive della società contemporanea. Per realizzare una pubblicità efficace bisogna riuscire ad essere originali, introdursi attivamente nei rapporti sociali delle persone, dimostrare la qualità effettiva del prodotto e rendere l'advertising una forma di intrattenimento piacevole, compatibile con i valori del target che si vuole raggiungere.
Il mystery shopping (letteralmente "compere mistero") è una pratica di marketing usata principalmente nell'ambito dei servizi. è adottato dalle organizzazioni per tenere sotto controllo le proprie procedure, l'erogazione di servizi o la vendita dei prodotti e avere garanzia della soddisfazione dei propri clienti.
N
Il naming è il ramo del marketing che si occupa dello studio della scelta dei nomi dei prodotti, dei servizi e delle aziende. Naming (tradotto "Chiamare" o "nominare"), vuol dire assegnare un nome o una frase ad un determinato oggetto o ad una proprietà.
Il Multi-level marketing (MLM) (o Network marketing o vendita multilivello) è un metodo di distribuzione di prodotti o servizi che permette ad un distributore o venditore di crearsi una rete di distributori senza consistenti investimenti in denaro. Solitamente i singoli individui, acquistano una licenza identificativa un "codice" al quale vengono collegate provvigioni e sotto-distributori, possono svolgere attività di vendita indipendente per conto dell'azienda principale. I distributori vengono ricompensati in base ai beni o servizi distribuiti direttamente o da terzi nella loro rete di distribuzione, in percentuale sul fatturato globale dell'organizzazione, per differenza ed a scaglioni.
Il neuromarketing è la branca di riferimento delle Neuroeconomie, il Neuromarketing indica una recente disciplina volta alla individuazione di canali di comunicazione più diretti ai processi decisionali d'acquisto, mediante l'utilizzo di metodologie legate alle nuove scoperte delle Neuroscienze. L'interessamento del sistema nervoso centrale ed in particolar modo delle zone cerebrali attive durante la creazione del processo decisorio, sono all'origine della composizione del nome coniato da Ale Smidts nel 2002.
La newsletter è un messaggio di posta elettronica attraverso il quale i gestori di un sito comunicano informazioni sugli argomenti trattati dal sito stesso. La newsletter viene inviata periodicamente a coloro che ne fanno richiesta.
OP
Parte verbale o testuale che chiude un annuncio, breve, spesso senza verbo. Da un punto di vista grafico sta vicino alla marca o al nome del prodotto. Viene mantenuta nel tempo rappresentando l'elemento di continuità delle diverse campagne. (ad es. Dove c'è Barilla c'è casa).
Secondo la definizione di Seth Godin (vice president direct marketing di Yahoo) il permission marketing consiste nel lasciar decidere al consumatore se vuole accettare volontariamente il dialogo. Poiché parla solo ai volontari, il permission marketing ci assicura che i consumatori prestano piu' attenzione ai nostri messaggi. Nel "nuovo" web sono fondamentali la fiducia, il rispetto del cliente e la credibilità dell'azienda. Si evidenzia così l'esigenza di "chiedere il permesso" all'utente per inviargli un messaggio.
Per photo editing si intende l'elaborazione di immagini digitali attraverso appositi softwares.
Il profilo aziendale descrive il complesso universo che ruota intorno alla vostra impresa. Cosa vende, quali servizi offre, in quale segmento di mercato opera, quali sono i clienti più importanti, il fatturato, quali tecnologie sono usate e chi sono e come operano gli uomini che ci lavorano. Cosa la rende unica e differente? Il profilo aziendale è molto di più della semplice storia dell'impresa. Se scritto bene, con uno stile asciutto e non noioso, riesce ad evidenziarne l'unicità differenziandola dai suoi concorrenti.
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Il proximity marketing (o marketing di prossimità) è uno strumento di marketing attraverso il quale è possibile veicolare messaggi e contenuti multimediali direttamente verso i terminali mobili degli utenti, presenti all'interno di una particolare area.
La Pubblicità a Risposta Diretta (Direct Response Advertising) è un messaggio che invita "ad agire". Questo significa spingere il cliente a telefonare, visitare un sito web, spedire una cartolina di risposta o andare in negozio. A differenza del Direct Marketing, la Pubblicità a Risposta Diretta non parla al singolo cliente ma si rivolge ad un pubblico indefinito e usa i mezzi di comunicazione di massa: giornali, riviste, televisione, radio.
Il pubbliredazionale è un'inserzione pubblicitaria a pagamento, impaginata come un articolo giornalistico, composta da immagini e testo. Il tema dell'articolo pubbliredazionale richiama quello del contesto in cui è inserito. Ad esempio, per un'azienda che produce alimenti, l'articolo sarà inserito in una rivista, giornale o sito web che tratta di cucina.
QR
La rivista aziendale ha l'aspetto e la forma delle comuni riviste che si trovano in edicola ma serve per veicolare messaggi legati all'attività dell'impresa. La rivista è composta di testi, immagini e pagine pubblicitarie. Ad esempio, un'azienda che produce abbigliamento per ragazzi può presentare i propri prodotti all'interno di una rivista che parla anche di musica, tendenze giovanili, e temi di interesse degli adolescenti.
S
La scheda è un documento che illustra nel dettaglio le caratteristiche di un prodotto o di un servizio.
Gli spot radiofonici sono gli annunci pubblicitari in cui la scelta attenta delle parole da usare si mostra in tutta la sua importanza: non ci sono immagini a completare il messaggio o a colmare le lacune di un testo debole. Ci sono solo le parole, che devono riuscire ad entrare nella testa di un ascoltatore sempre pronto a distrarsi o a cambiare stazione.
Nella pubblicità televisiva è il "racconto" dello spot.
Nel marketing, la segmentazione consiste in un insieme di processi che portano alla definizione di un mercato obiettivo su cui inserire un prodotto o un servizio. Il processo di segmentazione si divide in tre fasi:
Il search engine marketing (SEM), conosciuto anche come search marketing, è il ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca, cioè comprende tutte le attività atte a generare traffico qualificato verso un determinato sito web. Lo scopo è portare al sito, tramite i motori di ricerca, il maggior numero di visitatori realmente interessati ai suoi contenuti.
SEO è l'acronimo di "Search Engines Optimization" e si riferisce alle azioni che un professionista intraprende per migliorare la posizione di un sito web nei motori di ricerca. Si può intendere con SEO anche "Search Engine Optimizer" per riferirsi direttamente al professionista stesso. In quest'ultimo caso un SEO è quindi colui che indicizza e posiziona siti Internet.
Il marketing per shopper si concentra sui punti vendita e ha lo scopo di trasformare la persona che sta facendo le compere in un acquirente del prodotto. Obiettivo di questo tipo di marketing è quindi far nascere le decisioni d'acquisto nel punto vendita, quando ci si trova nelle vicinanze del prodotto. Il consumatore del prodotto e lo shopper possono essere persone diverse. Una madre di famiglia ad esempio potrebbe fare circa il 90% delle spese quotidiane, mentre il consumo potrebbe suddividersi equamente fra quattro membri della famiglia. Da un punto di vista del dettagliante, il marketing per shopper significa che i fornitori concentrano i propri investimenti pubblicitari sul punto vendita invece che sui tradizionali mezzi mediatici.
Lo SportMarketing può essere definito come uno strumento del marketing mix in grado di apportare alla marca nuovi valori per mezzo di una attività di comunicazione caratterizzata dall'utilizzo dello sport come media. Lo SportMarketing offre : - Occasioni per far vivere la marca in momenti in cui la tensione emotiva dei pubblici di riferimento è molto forte - Aumentare la notorietà della marca e del prodotto e favorirne la penetrazione presso target mirati - Connotare la marca di valori emozionali forti - Favorire il riposizionamento della marca e del prodotto - Comunicare l'immagine del prodotto - Strutturare programmi che possono dar corso ad attività di promozione, relazioni pubbliche e direct marketing - Sviluppare attività di sampling - Sostenere le vendite e le operazioni di penetrazione sul territorio (gross routs. Qualunque forma di comunicazione pubblicitaria ha in sé una componente emozionale, in grado di coinvolgere il destinatario del messaggio sollecitandone una sorta di complicità.Lo sport è impregnato di una forte componente emozionale che coinvolge i protagonisti primi, i pubblici, i media, e ne informa e condiziona i comportamenti. Nello SportMarketing abbiamo 3 protagonisti: - AZIENDA : L' evento sportivo insieme ad una comunicazione integrata raggiunge target difficili da "convincere" - ENTI ISTIUZIONALI : La presenza degli Enti Istituzionali garantisce il successo di ogni operazione di mktg e comunicazione - SPORT COMMUNITY : Coinvolgendo la sport community si crea brand awareness (relazione e contatto). Canali dello Sportmarketing: - Media off line (tv nazionale, stampa e radio nazionale e locale) - Media on line (internet, mailing, newsletter) - Mktg territoriale (eventi locali, relazione istituzioni e sport community) - Animazione ed esposizione (Sponsor day, area hospitality, investor relationship). Le aree d'azione dello Sportmarketing: - Eventi esterni (La sponsorizzazione di eventi è sicuramente la "strategia base" dello sport marketer. Compito essenziale e primario di quest'ultimo è la valorizzazione dell'evento che porterà da parte dell'azienda sia a contributi economici che a forniture di prodotto) - Eventi interni ( manifestazioni sportive organizzate dallo SportMarketer in collaborazione con gli Enti Istituzionali interessati a promuovere una determinata location) - Expo (La presenza dell'azienda agli expo o villaggi commerciali organizzati durante gli eventi sportivi è elemento essenziale nello sviluppo di un completo mktg territoriale) - Testimonial (Secondo un'indagine la sponsorizzazione giudicata più visibile è l'abbigliamento dell'atleta...
Lo Spin doctor (termine inglese la cui traduzione è : dottore del raggiro, manipolatore di opinioni) è un consulente politico esperto di comunicazioni, che può scrivere discorsi, essere manager di elezioni, portavoce di partiti, esperto di sondaggi, o al servizio dei governi. è anche indicato con il termine consigliere. Spin è un effetto particolare che si dà alla palla da baseball, e questo significato è stato assunto per indicare l'effetto particolare che il consulente dà alle notizie da divulgare.
Nel campo della fotografia il termine still-life descrive la tecnica fotografica di qualsiasi oggetto inanimato.
TU
L'usabilità è definita dall'ISO (International Organisation for Standardisation), come l'efficacia, l'efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti. In pratica definisce il grado di facilità e soddisfazione con cui l'interazione uomo-strumento si compie.
V
Il Virtual è una rappresentazione a 360° di ambienti ed oggetti che permette di interagire con le immagini attraverso un semplice movimento del mouse o utilizzando la barra dei comandi inserita. Il virtual object interagisce con gli oggetti, esplorando i dettagli.
Il Virtual è una rappresentazione a 360° di ambienti ed oggetti che permette di interagire con le immagini attraverso un semplice movimento del mouse o utilizzando la barra dei comandi inserita. Il virtual panoramico è la riproduzione a 360° di ambienti.
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Stesura dei testi per il web. Si parte dalla progettazione del piano editoriale di un sito, per proseguire con
la ricerca, la selezione e la scrittura dei contenuti.
Il web marketing management è un ramo del marketing tradizionale che si applica ad Internet e si occupa della definizione, applicazione e verifica delle strategie di business e comunicazione nell'interazione online tra gli utenti del world wide web è l'impresa.
Il white paper è un documento attraverso il quale un'azienda descrive la sua soluzione ad un problema. Ad esempio: il white paper di un'azienda che produce un software antivirus sarà composto da un'introduzione sull'importanza della sicurezza informatica e sui rischi che corrono le imprese, a cui seguirà la descrizione del proprio software antivirus e dei vantaggi apportati. In molti casi il white paper è accompagnato da un case study in cui l'azienda illustra come ha applicato questa soluzione per un'azienda specifica.
W3C è l'acronimo di World Wide Web Consortium.
Il W3C è il Consorzio internazionale che si occupa dello sviluppo del Web, definendo gli standard non proprietari, le linee guide, le tecnologie, i protocolli. L'obiettivo principale del W3C è quello di rendere il contenuto della rete sempre libero e accessibile a tutte le persone. Il Consorzio è stato fondato nel 1994 da Tim Berners-Lee che nel 1989 inventò il Web.
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L'XHTML, nato ufficialmente il 26 gennaio 2000 (acronimo di eXtensible HyperText Markup Language) è un linguaggio di markup nato dall'associazione di alcune proprietà dell'XML con le caratteristiche dell'HTML. Il linguaggio prevede un uso più restrittivo dei tag HTML: la struttura della pagina è scritta in XHTML mentre il layout è definito dai CSS (Cascading Style Sheets), fogli di stile a cascata.
XML è una sorta di "super-linguaggio" che consente la creazione di nuovi linguaggi di marcatura. Potente, flessibile e rigoroso è alla base di tutte le nuove specifiche tecnologiche rilasciate dal W3C e adottate ormai come standard dall'industria informatica. I principali obiettivi di XML, dichiarati nella prima specifica ufficiale (ottobre 1998), sono pochi ed espliciti: utilizzo del linguaggio su Internet, facilità di creazione dei documenti, supporto di più applicazioni, chiarezza e comprensibilità. Nella visione di Tim Berners Lee è destinato ad essere il fondamento di un web finalmente universale.
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